Sanità 4.0: importanti chiarimenti del MiSE

Sanità 4.0

Con la circolare 48610 del 01/03/2019 il MiSE fornisce una serie di interessanti chiarimenti su alcune famiglie di macchinari utilizzati in ambito sanitario, e del relativo software.

Viene chiarito che, fermo restando l’obbligo di soddisfare le 5+2 caratteristiche richieste per poter accedere ai benefici previsti dall’iperammortamento, le seguenti tipologie di macchinari sono inquadrabili come “macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime“, come previsto al punto 3 dell’allegato A della normativa di riferimento:

  1. apparecchiature per la diagnostica per immagini: tali apparecchiature sono generalmente composte da un sistema di generazione del flusso energetico, un alloggiamento per il paziente ed una workstation con software dedicato alla elaborazione dati e visualizzazione immagini. Alcuni esempi: il tomografo computerizzato, il tomografo a risonanza magnetica, sistemi radiografici ad arco, ecografi, etc.
  2. apparecchiature per la radioterapia e la radiochirurgia: indipendentemente dalla tecnica utilizzata, tali apparecchiature sono generalmente composte da sistemi integrati per la radioterapia basati su acceleratori lineari ed altri componenti indispensabili quali sistemi di centraggio, posizionamento automatico, immobilizzazione del paziente, attrezzature dosimetriche, etc.
  3. robot: rientrano in questa categoria sia i robot chirurgici che permettono di operare a distanza, e sono generalmente composti da una console chirurgica, un carrello paziente provvisto di braccia meccaniche, ed un carrello di supporto visivo; sia i sistemi per la riabilitazione robotica in grado di adattare il protocollo di cura in base alla risposta del paziente e in grado di monitorare i movimenti da esso effettuati.
  4. sistemi automatizzati da laboratorio: rientrano i sistemi completi e automatizzati per il trattamento di campioni biologici, in grado di automatizzare l’intero processo di analisi microbiologica, interfacciandosi con i sistemi informatici di laboratorio.

In estrema sintesi, viene chiarito che risultano genericamente ammissibili ad iperammortamento tutti i sistemi complessi costituiti da più elementi tra loro integrati ai fini dello svolgimento della specifica azione a cui sono destinati.

Un’altro importantissimo chiarimento riguarda il software: i software integrati in un bene materiale riconducibile a quelli indicati in allegato A, acquistato unitamente al macchinario ed indispensabile al suo funzionamento, non deve essere distinto da questo e quindi può essere iperammortizzato con gli stessi criteri del bene materiale. Al contrario, i software tipici per la gestione dei dati come le cartelle cliniche elettroniche, vanno ricondotti al punto 1 dell’allegato B della normativa di riferimento.